Cyborg

Cyborg

nazionalità. Non si sente italiano né marocchino: prima di tutto si considera una creatura di Dio, libera dalle etichette e dalle appartenenze imposte.

Il suo rapporto con il rap comincia molto presto: a soli 11 anni scrive per la prima volta su una base. Inizia a fare musica per piacere, ma presto il rap diventa anche uno spazio di libertà, un modo per esprimere pensieri e dire cose che nella vita di tutti i giorni spesso rimangono dentro.

Nei testi di Cyborg realtà e immaginazione si mescolano continuamente. A volte racconta qualcosa di personale, altre volte dà voce a fantasie e pensieri che esistono soltanto nella musica. Il rap diventa così un territorio senza confini, dove può esprimersi senza dover necessariamente spiegare dove finisca la persona e dove cominci il personaggio.